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Internet e le nuove tecnologie hanno stravolto negli ultimi anni le nostre abitudini in diversi ambiti, compreso quello lavorativo. È vero, molte professioni sono scomparse o si sono ridotte per 'colpa' delle crescenti tecnologie e dell'azzeramento delle distanze, ma dall'altro canto sono nate e continuano a nascere nuove figure professionali proprio grazie alle opportunità offerte dalla rete. 

Se fino a qualche anno fa per far conoscere un'attività sul web poteva essere sufficiente avere un semplice sito web, realizzabile da un webmaster o comunque da una figura con conoscenze discrete dell'informatica, ora il discorso è completamente differente: le attività ed i professionisti che vogliono aumentare il proprio volume d'affari grazie ad Internet hanno bisogno di dare la corretta visibilità ai propri prodotti e servizi, seguire costantemente le necessità richieste dall'innovazione tecnologia e mantenere un costante contatto con i propri utenti / clienti. Sono molteplici gli aspetti che devono essere conosciuti e che vanno affrontati nel modo migliore anche per non disperdere tempo ed energie; aspetti che, nella maggior parte dei casi, richiedono competenze specifiche e che, quindi, è bene delegare a persone con un'adeguata esperienza nel settore.


Vediamo insieme quali sono le principali nuove figure nate grazie ad Internet negli ultimi anni: 

La propria reputazione online: Recensioni - Web agency Asti UP

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Per alcune attività e alcuni professionisti le possibilità offerte dal web sono ancora strumenti sconosciuti o comunque non valutati come utili per far crescere la propria visibilità e, di conseguenza, preferiscono non essere presenti in rete. 

Ma non basta "non esserci"

Il non essere iscritti a social network o il non utilizzare il web per promuovere la propria attività e professione non equivale al non essere presente online. Se si considera il numero crescente degli utenti connessi alla rete, l'aumento nell'uso degli strumenti social e degli strumenti di rating (votazione) è praticamente impossibile evitare che in rete vengano diffuse nostre informazioni personali e professionali. 

In questo caso il non essere presente online ha come risultato principale il non poter controllare (e di conseguenza gestire) le informazioni che riguardano la nostra attività o professione condivise e pubblicate dagli utenti.  Sono molteplici i siti di rating, ossia siti dove gli utenti possono lasciare recensioni e voti su attività commerciali e professionisti: oltre al più famoso e controverso tripadvisor, dove è possibile recensire qualsiasi hotel o ristorante del mondo, altri siti come paginegialle e, soprattutto, le mappe di google consentono agli utenti della rete di recensire qualsiasi attività, anche se non sono presenti in rete con un proprio sito web o profilo social, ma per il semplice motivo che sono presenti negli elenchi telefonici (paginegialle) o geolocalizzati nella mappa (google). 

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Internet è una rete accessibile ormai a chiunque, anche a coloro che hanno poca dimestichezza con l'informatica; nonostante questo il numero delle persone iscritte ai social network, che fanno acquisti online o che si registrano a vari siti per avere offerte, notizie personalizzate o accedere a promozioni, è costantemente in aumento. Di conseguenza uno degli aspetti più delicati è quello della sicurezza dei dati e delle informazioni che gli utenti trasmettono in rete: dati personali, informazioni di contatto, dati di carte di credito e conti correnti; tutte informazioni che viaggiano in rete sotto forma di "bit" attraversando decine di dispositivi (come ad esempio computer, server o router) prima di arrivare al destinatario. 

Proprio per come è struttura Internet, la trasmissione dei dati in Internet non è 'diretta' tra utente e sito e, quindi, dobbiamo essere consapevoli che i dati che stiamo ricevendo e inviando passano attraverso molteplici altri dispositivi su cui, ovviamente, non abbiamo controllo. Fino a quando stiamo semplicemente consultando siti a carattere informativo (ad esempio stiamo leggendo un articolo sul nostro quotidiano online preferito, oppure stiamo vedendo il meteo per il week-end) non ha senso porsi particolari problemi, in quanto l'informazione che stiamo consultando è libera e disponibile a chiunque; ma se stiamo utilizzando informazioni personali, come ad esempio stiamo leggendo la nostra posta elettronica, oppure guardando la nostra pagina personale su un social network, o stiamo completando un acquisto online, è fondamentale che la trasmissione dei dati sia protetta e non accessibile ad altri. 

Per questo motivo principale sono stati implementati i certificati digitali ed il protocollo HTTPS (Hypertext Transfer Protocol over Secure Socket Layer), grazie ai quali è possibile proteggere lo scambio di informazioni tra sito ed utenti, crittografando le informazioni scambiate, in modo che solo i due dispositivi interessati possano essere in grado di visualizzarle. 

Come funziona una connessione protetta?

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Se si decide di essere presenti online con un proprio sito web il motivo è principalmente uno: avere maggiore visibilità e, quindi, far crescere la propria attività, riuscendo ad arrivare a nuovi potenziali clienti, ossia a tutti quegli utenti che sono interessati alla nostra attività.
Come si ottiene visibilità in rete, soprattutto arrivare a chi ancora non ci conosce?
Tra le varie possibilità che la rete ci offre, la principale rimane ancora Google (in generale i motori di ricerca) da dove hanno inizio il 90% delle ricerche che vengono fatte online. Basta pensare che, mediamente, con Google vengono fatte circa 60.000 ricerche al secondo.
Come riuscire ad essere visibili quindi attraverso Google e altri motori di ricerca? Sono due le possibilità a nostra disposizione:

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Questa è la prima domanda che solitamente viene fatta da chi cerca informazioni prima di mettersi online, per poi scoprire che i prezzi presenti in rete variano da poche centinaia di euro a qualche migliaio.

Lo ammetto: invidio coloro che, con assoluta precisione, riescono a stabilire a priori il prezzo di un sito web. Sono molti i webmaster che pubblicano prezzi fissi per la realizzazione di siti web, limitandosi il più delle volte a variare l'importo del lavoro in base al numero di pagine da realizzare (senza darne però una motivazione tecnica o mantenere corrette proporzioni), ad esempio: sito web a 500 euro fino a 4 pagine, 600 euro per 6 pagine, 800 euro per 10 pagine...

Ma è davvero possibile stabilire il prezzo di un sito web a priori, semplicemente limitando le variazioni di prezzo al numero di pagine da creare?

sito web o profilo social, qual è la scelta migliore

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Quando si decide di utilizzare il web per far conoscere la propria attività, un primo dubbio che si affronta è quello relativo a come ci si deve presentare: è meglio creare un sito web o una pagina su un social network come Facebook? 

Gli addetti ai lavori che provengono 'dalla vecchia scuola' (dato che per diversi anni non c'era possibilità di scelta) probabilmente puntano a consigliare il sito web come forma più adatta a farsi conoscere e a promuovere la propria attività; dall'altra parte gli utenti del web più 'recenti', e quindi più abituati ai contesti 'social' della rete, prediligono la pagina Facebook, grazie alla quale avere una comunicazione costante con i propri contatti e far conoscere le proprie novità. Quindi è facile sentire pareri ed opinioni discordanti, dettate sia da convinzioni personali che da proprie esperienze, legate magari ad approcci non del tutto corretti. 

In molti casi è difficile scegliere tra le due soluzioni se non valutando correttamente qual è l'attività da proporre e chi sono i potenziali utenti destinatari, considerando anche la possibilità che le due soluzioni non sono obbligatoriamente alternative tra di loro, ma possono essere complementari, ossia utilizzate insieme per ottenere la più ampia visibilità. L'importante è non partire dall'idea che i due strumenti siano 'simili', ossia utilizzabili con le stesse modalità e per finalità identiche. Sia il sito web che la pagina social consentono di dare più risalto alla propria immagine in rete, ma con schemi e condizioni differenti che si devono conoscere prima di mettersi all'opera.

Vediamo allora quali sono le caratteristiche principali offerte da entrambe le soluzioni: 

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L'errore più rilevante è credere che ad oggi essere online possa non servire; personalmente credo nei fatti e nei numeri, meno nelle parole e partendo dai numeri:

  • 3,5 miliardi di utenti connessi nel mondo
  • 42 milioni gli utenti in Italia
  • 28 milioni italiani iscritti ai social network più importanti
  • 32 miliardi di euro il fatturato stimato dalle compravendite di prodotti/servizi solo in Italia

Numeri destinati ad aumentare nei prossimi anni.

E i fatti?

Negli ultimi anni si è vista una crescita esponenziale dell’utilizzo del web da parte degli utenti per cercare informazioni su qualsiasi argomento o dettagli su prodotti e servizi da acquistare. Grazie alle nuove connessioni più veloci e convenienti e ad una semplificazione sempre crescente delle tecnologie, gli utenti che accedono ad Internet sono persone di tutte le fasce d’età, di ogni ragione sociale.
Per questo siti come Tripadvisor, Booking, Zalando, Amazon, Trivago sono conosciuti da tutti e, soprattutto, aziende come Google e Facebook generano guadagni ormai difficili da quantificare grazie anche agli annunci ed alle inserzioni pubblicitarie.

Negli Stati Uniti, luogo dove nascono tutte le aziende informatiche più importanti, è ormai naturale per qualsiasi attività (dalla grande azienda al ferramenta) e per qualsiasi professionista avere visibilità attraverso Internet; l'hanno capito e per questo sono maggiormente attenti ed informati su quello che si deve fare per sfruttare al meglio le opportunità che la rete offre.

In Italia il discorso è ancora diverso: qualche attività sta utilizzando il web nel modo corretto e, di conseguenza, ne trae i benefici (maggiore visibilità, aumento dei contatti e dei clienti), molte altre che hanno provato negli anni passati e stanno provando tutt'ora a farsi conoscere online non hanno avuto e non stanno avendo alcun vantaggio, arrivando anche a pensare che essere presenti online non sia poi così utile o vantaggioso. Chi ha aperto un proprio sito web e poi chiuso o semplicemente abbandonato, perché non ha ottenuto concreti risultati, non ha valutato le reali motivazioni dello scarso successo, probabilmente perché non correttamente informato o consigliato.
L’approccio è stato, nella maggior parte dei casi, lo stesso: il pensare che fosse sufficiente avere un sito web per aumentare facilmente i guadagni, anche supportato da consigli non corretti e senza avere tutte le informazioni iniziali necessarie a capire come sviluppare correttamente il proprio progetto. 

Quindi se si vuole andare online o cambiare l’approccio è fondamentale non commettere gli errori (più frequenti) che in molti hanno commesso e stanno commettendo.


Quali sono gli errori da evitare se si vuole andare online? Ecco i primi cinque:

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